Road Map

In seguito alla decisione dell’Unione Europea di cedere la banda 700 MHZ alla telefonia mobile il servizio televisivo perderà una buona parte dello spettro elettromagnetico a sua disposizione.

Inoltre, la necessità di coordinare le frequenze con i paesi confinanti ha ridotto ulteriormente le frequenze utili per la TV italiana, che, dopo la cessione della banda 700, saranno pressoché dimezzate.

Per poter trasmettere la stessa quantità di canali nonostante la riduzione delle frequenze, le emittenti televisive adotteranno lo standard di trasmissione digitale di seconda generazione, DVB-T2; un sistema più efficiente che consentirà alle emittenti di continuare a trasmettere la stessa quantità di contenuti. Il rilascio della banda 700 da parte dei vari broadcaster comporterà quindi un processo di modifica e ridistribuzione delle frequenze.

A gennaio 2020 è già partita la ri-sintonizzazione progressiva per la riassegnazione dei canali 50-52 e la ricollocazione dei programmi locali ex canali 51-53.

A partire dal 1° settembre 2021 si avvieranno le ri-sintonizzazioni progressive per l’attuazione del PNAF (Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze) con la ripartizione delle frequenze tra le emittenti del servizio televisivo e la conseguente necessità per gli utenti di effettuare costantemente la ri-sintonizzazione dei canali.

Il processo avverrà in date distinte per area geografica e terminerà il 30 giugno 2022 quando tutte le emittenti televisive avranno lasciato le vecchie frequenze per passare alle nuove. Nel dettaglio:

– dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021 saranno interessate dal processo l’Area 2 (Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano) e l’Area 3 (Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza);

– dal 1° gennaio 2022 al 31 marzo 2022 sarà il turno dell’Area 1 (Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna);

– dal 1° aprile 2022 al 20 giugno 2022, infine, sarà interessata l’Area 4 (Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Molise, Marche).

La roadmap tracciata dal Ministero dello Sviluppo Economico prevede, inoltre, l’attivazione della codifica MPEG-4 (disponibile anche sulle TV di prima generazione) già a partire dalla fine del 2021.

La transizione verso il segnale del nuovo digitale terrestre produrrà due veri e propri passaggi tecnologici, che avverranno anch’essi gradualmente e in due date distinte:

– Il 1° settembre 2021 cambia lo standard di compressione e codifica (abbandono dell’MPEG-2 a favore di standard successivi come MPEG-4 o superiori).

– Tra il 21 e il 30 giugno 2022 si passerà invece dal DVB-T al DVB-T2 (con codifica H. 265 o HEVC), lo standard trasmissivo di seconda generazione.

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