Refarming

IL PROCESSO DI REFARMING

In attuazione della nuova Road Map, rimodulata con il decreto del Ministro dello Sviluppo Economico del 30 luglio 2021, dal 15 novembre è partito il rilascio della banda 700 e il riposizionamento delle  frequenze delle emittenti televisive sulla banda sub700.

È stata dunque avviata la riorganizzazione progressiva per l’attuazione del Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze con la ripartizione delle frequenze tra le emittenti televisive italiane. Il processo avverrà per area geografica e finirà il 30 giugno 2022.

È partito il cambio delle frequenze in Italia: a che punto siamo? *

  1. Sardegna

    AREA 1a
  2. Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano

    AREA 2
  3. Veneto, provincia di Mantova, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna

    AREA 3
  4. Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia

    AREA 4
  5. Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania

    AREA 1b

* Il calcolo dell’avanzamento della percentuale viene aggiornato in base al completamento del processo di refarming delle 5 aree specifiche interessate.

Con il rilascio della banda 700 e la redistribuzione delle frequenze tra le emittenti radiotelevisive bisognerà risintonizzare i canali televisivi per poter agganciare le nuove frequenze e continuare a vedere tutti i programmi.

Per quasi tutte le TV la procedura di risintonizzazione avviene automaticamente.

Se invece la tua TV non supporta la funzionalità di autorisintonizzazione, bisognerà risintonizzare manualmente i canali.

L’elenco completo delle numerazioni automatiche dei canali nazionali (LCN), e quindi la numerazione associata ai canali nel momento in cui viene effettuata la ricerca automatica, è disponibile a questa pagina del sito MiSE.

Per visualizzare correttamente i canali e i TG regionali RAI di proprio interesse, i telespettatori dovranno effettuare la risintonizzazione della propria TV o del proprio decoder come illustrato in questa pagina del sito RAI.

Guarda il video tutorial

Il processo di ridistribuzione delle frequenze non ha alcun impatto sulla tecnologia del tuo televisore, né sulla sua compatibilità, ma comporta esclusivamente un potenziale spostamento dei canali TV su altre frequenze.

A tal proposito, nel caso in cui anche dopo aver effettuato la procedura di risintonizzazione, persistano problemi di ricezione di alcuni canali, si consiglia di verificare la disponibilità di aggiornamenti software per la propria TV o decoder, scaricabili direttamente dal sito del produttore e di installare sul proprio apparato l’aggiornamento più recente. Inoltre, se si abita in un condominio, è consigliabile far controllare la centralina dell’antenna che potrebbe filtrare alcune frequenze attualmente ricollocate ed impedire quindi la visione di alcuni canali.

DOPO LA SARDEGNA, IL PROCESSO DI REFARMING PROSEGUE IN GRAN PARTE DEL NORD ITALIA

La prossima tappa del processo di refarming coinvolgerà gran parte delle regioni del Nord Italia così come stabilito dalla  determina direttoriale del 6 dicembre 2021 che individua il calendario per le aree 2 e 3.

In queste aree la riorganizzazione delle frequenze è iniziata il 3 gennaio 2022 e si concluderà il 14 marzo 2022. A fare da apripista  sono la Valle d’Aosta e il Piemonte occidentale, seguite poi da una parte delle province di Alessandria e Piacenza.

Tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio il processo proseguirà coinvolgendo una parte delle province di Vercelli, Biella, Novara, Verbano, Sondrio, parte della provincia di Verona e parte delle province appartenenti alle Alpi e Prealpi lombarde.  Seguiranno poi Bolzano, Trento e, nell’ultima parte del mese di febbraio, Belluno e parte delle province di Treviso e Vicenza.

A marzo invece sarà la volta di parte delle province di: Torino, Cuneo, Udine, Pordenone, Modena, Ravenna, Reggio Emilia, Bologna, Forlì-Cesena e parte della Pianura padana Veneta e Friuliana. Per ultime invece saranno interessate Rimini e la parte restante delle province di Forlì-Cesena.

 

CALENDARIO ITALIA 3 GENNAIO – 9 GIUGNO 2022

3 – 7 Gennaio
10 – 14 Gennaio
19 Gennaio
20 Gennaio – 9 Febbraio
10 – 14 Febbraio
15 – 23 Febbraio
24 – 28 Febbraio
1 Marzo
2 – 4 Marzo
7 – 11 Marzo
14 Marzo
15 – 17 Marzo
17 – 18 Marzo
21 Marzo
22 – 24 Marzo
25 Marzo – 6 Aprile
1 – 4 Aprile
5 Aprile
6 Aprile
7 Aprile
7 – 8 Aprile
11 Aprile
12 Aprile
13 Aprile
14 – 19 Aprile
20 – 27 Aprile
22 – 26 – 28 Aprile
21 – 22 – 28 Aprile
dal 9 al 25 Maggio
dal 25 Maggio al 9 Giugno

3 – 7 Gennaio

Valle d’Aosta

10 – 14 Gennaio

Piemonte occidentale (parte delle province di Torino e Cuneo, Langhe e Roero – parte provincia di AT)

19 Gennaio

Versante piemontese Appennino ligure (Parte della provincia di AL), Val Tidone (parte della provincia di PC)

20 Gennaio – 9 Febbraio

Alpi Biellesi, Valsesia, Verbanio Cusio Ossola, Vergante (parte delle province di: VB, VC, BI, NO); Sondrio e provincia, Alpi e Prealpi lombarde (Parte delle province di: VA, CO, BG, LC, BS), Sponda veneta Lago di Garda (parte della provincia di VR)

10 – 14 Febbraio

Bolzano e provincia

15 – 23 Febbraio

Trento e provincia

24 – 28 Febbraio

Belluno e provincia e Prealpi Vicentine (parte della provincia di VI) e Prealpi trevigiane (parte della provincia di TV)

1 Marzo

Montagna pordenonese, Carnia, Canal del Ferro – Valcanale (Parte della provincia di: UD e PN)

2 – 4 Marzo

Torino, Cuneo e parte delle relative province, Alto Appennino Emiliano-Romagnolo e Medio Appennino Forlivese Cesenate (parte delle province di: PR, RE, MO, BO, RA, FC)

7 – 11 Marzo

Monferrato (parte delle province di: AT, AL) Pianura Padano Veneta e Friulana (parte delle province di: TO, BI, VC, NO, AL, PV, MI, VA, CR, MB, CO, BC, LC, BS, LO, MN, PC, PR, VR, RE, MO, BO, FE, FC, RA, RO, PD, VI, TV, VE, PN, UD, GO, TS)

14 Marzo

Alto Appennino Forlivese e Cesenate (parte della provincia di FC), Rimini e provincia

15 – 17 Marzo

Pesaro Urbino e relativa provincia

17 – 18 Marzo

Ancona, relativa provincia e parte della provincia di MC

21 Marzo

Macerata e relativa provincia

22 – 24 Marzo

Ascoli Piceno e relativa provincia, Fermo e relativa provincia

25 Marzo – 6 Aprile

L’Aquila e relativa provincia, parte della provincia di CH

1 – 4 Aprile

Isernia e relativa provincia

5 Aprile

Teramo e relativa provincia

6 Aprile

Pescara e relativa provincia, Chieti e relativa provincia, parte della provincia di TE

7 Aprile

Campobasso e relativa provincia, parte della provincia di CH

7 – 8 Aprile

Foggia e relativa provincia

11 Aprile

11 aprile Bari, Barletta, Andria e Trani, e relative province, Matera e parte della provincia, parte della provincia di PZ

12 Aprile

Brindisi, Taranto e Lecce e relative province

13 Aprile

Costa ionica della provincia di MT e della provincia di CS, Crotone e relativa provincia

14 – 19 Aprile

Potenza e relativa provincia, parte della provincia di MT

20 – 27 Aprile

Cosenza e relativa provincia, parte della provincia di CZ

22 – 26 – 28 Aprile

Catanzaro e relativa provincia

21 – 22 – 28 Aprile

Vibo Valentia, Reggio Calabria e relative province

dal 9 al 25 Maggio

Liguria

dal 25 Maggio al 9 Giugno

Toscana e Umbria