FAQ

DVBT2 COSA E’ – COME FUNZIONA

Dopo il passaggio dall’analogico al digitale terrestre (2008-2012), la modalità di trasmissione televisiva terrestre cambia nuovamente, adottando un sistema di trasmissione più efficiente: il Dvb-T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial) e la nuova codifica HEVC Main10 (High Efficiency Video Coding). Si tratta di una tecnologia che consente di risparmiare banda, ma di ottenere allo stesso tempo migliori risultati in termini di trasmissione audio e video, grazie alla codifica HEVC Main10 (High Efficiency Video Coding).

Il DVB-T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial) è lo standard di ultima generazione per le trasmissioni sulla piattaforma del digitale terrestre. Rispetto all’attuale, il nuovo standard consentirà un miglioramento della qualità visiva, dell’alta definizione ed il rilascio delle frequenze in banda 694-790 MHz (la cosiddetta “banda 700”, per i servizi mobili 5G). Con il DVB-T2 cambierà anche lo standard di codifica del segnale che avverrà tramite il supporto HEVC Main10 (High Efficiency Video Coding).

Per approfondimenti sul funzionamento del DVB-T2, clicca qui.

Il DVB-S2 (Digital Video Broadcasting Satellite 2) è il nuovo standard di trasmissione televisiva satellitare di seconda generazione. Il cambiamento quindi, coinvolgerà tutti coloro che utilizzano il satellite per guardare le trasmissioni televisive. Con il nuovo standard, elaborato per la trasmissione in HD e 4k, il sistema di compressione e codifica MPEG-2 viene definitivamente abbandonato e sostituito dai successivi MPEG-4 o superiori. Al momento del passaggio al DVB S2, per continuare a guardare i canali Rai e Mediaset sarà necessario utilizzare una CAM certificata tivùsat e accedere alla piattaforma satellitare gratuita. Il principale cambiamento per gli utenti sarà il fatto che non esisteranno più le versioni a “bassa risoluzione” dei canali, ma questi ultimi potranno essere visti almeno in HD.

SI. Il processo di riorganizzazione in Italia riguarderà tutte le reti e i programmi nazionali e locali. Entro giugno 2022 tutta l’offerta televisiva della piattaforma terrestre sarà coinvolta cambi in di frequenza e i programmi dovranno evolvere verso standard trasmissivi e di codifica più efficienti.

La Comunità Europea ha disposto la cessione della banda 700 MHz alla telefonia mobile per fronteggiare la crescita esponenziale della domanda di traffico dati in mobilità. Di conseguenza il passaggio al DVB-T2 si rende necessario in quanto permetterà alle emittenti TV di continuare a trasmettere la stessa quantità di canali, aumentandone possibilmente risoluzione e qualità.

L’evoluzione della trasmissione televisiva permetterà di ottenere un guadagno in efficienza nell’uso dello spettro, minore inquinamento elettromagnetico (trasmissione del segnale a potenza più bassa), e migliore qualità audio e video per l’utente, ponendo le basi per l’evoluzione verso la TV 4.0

La transizione verso il nuovo digitale terrestre avvera’ gradualmente:

–  a partire dal mese di ottobre 2021 verrà avviata su base volontaria la dismissione della codifica MPEG-2 a favore della codifica MPEG-4 su standard DVBT e le emittenti trasmetteranno con la nuova codifica alcuni dei loro programmi rappresentativi. Le successive iniziative relative alla dismissione della codifica DVBT/MPEG-2 saranno via via comunicate agli utenti. La completa sostituzione della codifica MPEG-2 sarà definita con un provvedimento da emanare entro la fine del 2021;

– a partire da gennaio 2023 verrà attivato lo standard DVBT-2 a livello nazionale. Per continuare a vedere tutta l’offerta televisiva, sarà necessario essere dotati di apparati conformi con il nuovo standard di trasmissione DVB-T2 e con il relativo sistema di codifica HEVC Main10.

Se la tua tv è stata acquistata a partire da gennaio 2017, sicuramente sarà compatibile con il cambiamento tecnologico che partirà ad ottobre 2021, quando verrà avviata la dismissione della codifica MPEG-2 a favore della codifica MPEG-4 su standard DVBT: a partire da ottobre 2021, infatti,  le emittenti televisive potranno trasmettere con la nuova codifica alcuni dei loro canali rappresentativi, che pertanto saranno visibili solo in HD.
Tuttavia, puoi verificare che il tuo apparato supporti il nuovo sistema di codifica MPEG-4 provando a vedere i canali che attualmente sono già disponibili in HD: ad esempio, il canale 501 per RAIUNO HD, 505 per Canale 5 HD e 507 per LA7 HD. Non è necessario che tutti i canali in HD siano visibili: se almeno uno di questi canali HD è visibile, allora la TV è compatibile con la nuova codifica e consente la visione dei programmi che saranno trasmessi in alta definizione.

Se la tua TV è stata acquistata a partire dal 22 dicembre 2018, sicuramente sarà compatibile con il nuovo digitale terrestre poiché da quella data i negozianti sono obbligati a vendere apparati che supportano il nuovo standard DVB-T2 e il relativo sistema di codifica HEVC Main10.
Puoi quindi accertare che la tua TV supporti i nuovi standard, che verranno attivati a partire da gennaio 2023,  verificando che nel manuale e/o nella scheda tecnica della televisione sia presente l’indicazione DVB-T2 HEVC Main10.

Inoltre, puoi verificare che la tua TV sia compatibile con le nuove tecnologie, provando a visualizzare i canali di test 100 e 200; se vedi Raiuno sul canale 1 allora verifica che sul canale 100 appaia la scritta “Test HEVC Main10”; analogamente se vedi Canale 5 sul canale 5, verifica che sul canale 200 appaia la medesima scritta. Se visualizzi tale scritta, l’apparato è compatibile con il nuovo standard di trasmissione (DVB-T2) e con il nuovo sistema di codifica (HEVC Main10).

Tuttavia, può accadere che ci siano problemi nel visualizzare la schermata (i canali non mostrano il messaggio “Test HEVC Main10” o risultano oscurati) pur essendo il televisore o il decoder compatibili con il DVB-T2. In alcuni casi, infatti, l’esito negativo del test può essere la conseguenza di una temporanea, non corretta ricezione dei due canali o perché, momentaneamente, sono già occupati da un’altra emittente o perché la propria TV non riesce ad agganciarsi alle frequenze più recenti. Pertanto, prima di acquistare un nuovo decoder o una nuova TV, è opportuno effettuare una ri-sintonizzazione dei canali e nel caso in cui, anche dopo aver terminato la procedura, persistano problemi nel visualizzare la schermata, ciò significa che il dispositivo non è compatibile con i nuovi standard e che per continuare a guardare i tuoi programmi preferiti dovrai acquistare una nuova TV o, in alternativa, un decoder di ultima generazione.

Se, anche dopo aver effettuato la ri-sintonizzazione, uno dei due canali (100 o 200) non si vede, mentre l’altro “supera” il test, sicuramente la tv è compatibile e molto probabilmente la mancata ricezione di uno dei due dipende dal fatto che il canale è momentaneamente occupato da un’emittente tv che, pertanto,  va spostata altrove.

Nei diversi cambi di frequenza che stanno avvenendo gradualmente e per area territoriale, alcuni canali televisivi nazionali e locali saranno progressivamente associati a nuove frequenze di trasmissione.

In attuazione del processo refarming infatti, a partire da gennaio 2020 è partita la ri-sintonizzazione progressiva per la riassegnazione dei canali transfrontalieri 50-52 e la ricollocazione dei programmi locali ex canali 51-53.
Invece, la riorganizzazione progressiva delle frequenze, prevista per l’attuazione del PNAF (Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze) avverrà secondo un calendario nazionale che individua le scadenze della tabella di marcia ai fini dell’attuazione del processo di refarming.

Il processo, che inizierà a partire dal 15 novembre 2021, avverrà in date distinte per area geografica e terminerà il 30 giugno 2022 quando tutte le emittenti televisive avranno lasciato le vecchie frequenze per passare alle nuove. Per tale motivo, i telespettatori che dovessero vedere apparire lo schermo nero su alcuni programmi, dovranno procedere ad effettuare la ri-sintonizzazione dei canali che consente di “agganciare” le nuove frequenze e, di conseguenza, di continuare a vedere l’intera offerta televisiva.
Per sapere come procedere alla ri-sintonizzazione dei canali clicca qui

Il processo di refarming interesserà le diverse regioni italiane appartenenti alle rispettive aree, secondo un preciso calendario:

– dal 15 novembre 2021 al 18 dicembre 2021: Area 1A – Sardegna
– dal 3 gennaio 2022 al 15 marzo 2022: Area 2 – Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; Area 3 – Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza
– dal 1° marzo 2022 al 15 maggio 2022: Area 4 – Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche
– dal 1° maggio 2022 al 30 giugno 2022: Area 1B – Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.

Consulta la relativa sezione nella pagina RoadMap al link https://nuovatvdigitale.mise.gov.it/road-map/

Puoi controllare sin da subito se la tua TV è pronta per il  passaggio alla nuova TV digitale verificando che nel manuale e/o nella scheda tecnica del TV sia presente l’indicazione DVB-T2 HEVC Main10.

In particolare, puoi verificare che la tua TV sia compatibile con il cambiamento previsto a partire da ottobre 2021, quando verrà avviata la transizione dalla codifica MPEG-2 verso la codifica MPEG-4 su standard DVBT e le emittenti inizieranno a trasmettere con la nuova codifica una parte dei loro programmi rappresentativi.

Puoi accertarti che la TV sia in grado di ricevere la nuova codifica provando a vedere i canali già disponibili in HD: ad esempio 501 per RAIUNO HD, 505 per Canale 5 HD e 507 per LA7 HD. Se almeno un canale HD sarà visibile, la tua TV è in grado di supportare la codifica MPEG-4. In caso contrario, per potere continuare a vedere l’intera programmazione televisiva, avrai bisogno di sostituire la tua TV o il tuo decoder.

Infine puoi verificare che la tua TV sia compatibile con il cambiamento previsto a partire da gennaio 2023 – quando verrà introdotta l’attivazione del DVB-T2 con il nuovo sistema di codifica HEVC Main10 – provando a visualizzare i canali di test 100 e 200–: se vedi RAIUNO sul canale 1 allora verifica che sul canale 100 appaia una scritta contenente le parole “Test HEVC Main10”; analogamente se vedi Canale 5 sul canale 5, verifica che sul canale 200 appaia una scritta contenente le parole “Test HEVC Main10”. Se il test è superato allora l’apparato è compatibile. Può essere utile rifare il test, in caso di problemi, dopo aver risintonizzato i canali.

Ti consigliamo di consultare la sezione https://nuovatvdigitale.mise.gov.it/cosa-fare-per/verificare-se-la-tua-tv-puo-ricevere-il-nuovo-segnale/

 

Si, gli apparati acquistati recentemente sono compatibili con il nuovo standard in quanto, per legge, tutti i televisori messi in vendita dal 22 dicembre 2018 in poi devono essere idonei alla ricezione del DVB-T2 con codifica HEVC Main10. Per sapere se la tua TV è compatibile con lo standard di ultima generazione DVB-T2 e con la codifica l’HEVC Main10 ti suggeriamo di effettuare la prova descritta qui.

Infine, tutte le TV e i decoder che possono essere acquistati con i Bonus e che quindi rientrano nella lista https://bonusTV-decoder.mise.gov.it/prodotti_idonei  sono già conformi ai nuovi standard trasmissivi.

No. Le attuali antenne, cosiddette a larga banda, possono ricevere le trasmissioni dell’intera banda che va 474 MHz a 866 MHz (canali da 21 a 70).

Il consumatore che vuole liberarsi del vecchio TV o decoder ha diritto a consegnarlo gratuitamente al punto vendita al momento dell’acquisto del nuovo apparecchio, grazie al servizio “Uno contro uno”. In alternativa, potrà portare il prodotto ormai in disuso presso l’isola ecologica del proprio comune di riferimento.

SI, la compressione HEVC è in grado di trasmettere flussi video ad alta definizione, con supporto fino alla risoluzione 4K, ma con minore ingombro della rispettiva banda passante all’interno dell’intera banda di frequenza (o multiplex).

NO, non sarà possibile realizzare trasmissioni in 8K sulla piattaforma digitale terrestre poiché la banda tipica richiesta da una trasmissione 8K è di 100 mbit/sec, quindi un livello più che doppio rispetto alla capacità massima di un multiplex DVB-T2

Si, tutti i TV sono potenzialmente adattabili, anche i televisori CRT a tubo catodico, se dotati di un decoder compatibile con il nuovo standard trasmissivo.

Si. Lo spot tv/radio è programmabile nel rispetto delle condizioni di utilizzo indicate nelle note legali presenti in questo sito. Per maggiori informazioni e per ottenere la copia dello spot pubblicitario scrivici utilizzando il contact form.

No, poiché a partire dal 1° gennaio 2017 è entrato in vigore solo l’obbligo per i negozianti di vendere apparati compatibili con il nuovo DVB-T2, (il nuovo sistema di codifica HEVC a quella data non era ancora operativo). L’obbligo di vendita degli apparati con codifica HEVC Main 10 è scattato a partire dal 22 dicembre 2018 (24 mesi dopo l’approvazione dello standard da parte dell’ITU). Pertanto, soltanto se si è acquistato il televisore in una data successiva al 22 dicembre 2018 e il televisore non è compatibile con la tecnologia DVBT2 HEVC Main10, si ha la possibilità di rivalersi sul venditore.

 

E’ necessario verificare che nelle specifiche tecniche del recorder HD DVD sia espressamente citata la compatibilità con lo standard DVB-T2 e che disponga di sintonizzatore terrestre omologato per codec HEVC Main 10. I modelli più recenti e di fascia alta in generale presentano queste caratteristiche tecniche.

Con il nuovo standard di trasmissione satellitare verrà adottato il sistema di compressione e codifica MPEG-4 che consentirà la trasmissione dei canali in alta definizione (HD). Lo switch-off al DVB-S2 è iniziato a fine novembre 2020 (quando le emittenti televisive hanno abbandonato per alcuni dei loro canali la precedente codifica MPEG-2) e proseguirà per tutto il 2021. Gli utenti dovranno quindi verificare che il proprio tv o decoder supportino il formato HD e soltanto coloro che possiedono un TV o un decoder con formato SD dovranno sostituire il proprio apparato per continuare a visualizzare i canali che, quando verranno trasmessi con il nuovo sistema di codifica, saranno visibili solo in alta definizione.

Per l’acquisto di decoder compatibili con il nuovo standard si può usufruire del bonus previsto dal MISE. Per conoscere i requisiti che consentono il diritto al bonus clicca qui.

BONUS ROTTAMAZIONE TV

É il nuovo incentivo del MiSE introdotto dal Decreto Sostegni, che si affianca all’incentivo Bonus TV-Decoder, per agevolare l’acquisto di TV compatibili con i nuovi standard di trasmissione del digitale terrestre – DVB-T2 /HEVC Main10.

Il Bonus rottamazione TV è finalizzato a favorire la sostituzione degli apparecchi televisivi obsoleti attraverso un corretto smaltimento dei rifiuti elettronici, in un’ottica di tutela della salute ambientale.

Per accedere al Bonus è necessaria la contestuale rottamazione di un televisore, purché lo stesso sia stato acquistato prima del 22 dicembre 2018.

A partire dal 23 agosto 2021.

Fino al 31 dicembre 2022, ovvero fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

Nella pagina web del ministero dello sviluppo economico è presente una lista di prodotti idonei.

All’acquirente viene riconosciuto uno sconto pari al 20% del prezzo di vendita dell’apparecchio televisivo fino ad un massimo di 100 euro.

Tutti gli utenti residenti in Italia intestatari del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione e che risultino in regola con il pagamento dello stesso. Inoltre, hanno diritto al Bonus le persone fisiche residenti in Italia che al 31 dicembre 2020 risultino di età pari o superiore a 75 anni e che, in conformità con quanto stabilito dall’art. 1, comma 132, della legge n. 244 del 2007, siano esenti dal pagamento del canone al servizio di radiodiffusione in quanto aventi un reddito familiare annuo non superiore a 8.000 euro annui.

Ai fini dell’erogazione del Bonus, tutti i cittadini aventi diritto devono provvedere al corretto smaltimento del proprio televisore.

Le persone fisiche residenti in Italia che al 31 dicembre 2020 risultino di età pari o superiore a 75 anni devono possedere gli stessi requisiti richiesti a tutti gli utenti: residenza in Italia ed essere in regola con il pagamento del canone di abbonamento al servizio di radiodiffusione.

Quest’ultimo requisito non è invece previsto per i cittadini che abbiano un’età pari o superiore a 75 anni e che in conformità con quanto stabilito dall’art. 1, comma 132, della legge n. 244 del 2007, siano esenti dal pagamento del canone al servizio di radiodiffusione in quanto aventi un reddito familiare annuo non superiore a 8.000 euro annui.

Sì, in questo caso al momento dell’acquisto è sufficiente presentare un’autocertificazione con la quale si dichiara di essere esenti dal pagamento del canone, accompagnata da un documento d’identità e dal codice fiscale del dichiarante.

 

Per maggiori informazioni circa l’esonero del pagamento del canone al servizio di radiodiffusione, consulta la pagina  del sito dell’Agenzia delle Entrate disponibile qui.

Si ha diritto ad un solo bonus, se si rottama un vecchio TV, per l’acquisto di un solo apparecchio televisivo.

No. Si ha diritto al Bonus solo nel caso di rottamazione di un apparecchio televisivo ed il contributo è riconosciuto una sola volta per l’acquisto di un solo apparecchio televisivo.

In tale caso è sufficiente dichiarare che l’apparecchio televisivo è stato acquistato prima del 22 dicembre 2018.

La rottamazione potrà essere effettuata in sede di acquisto del nuovo televisore, consegnando al rivenditore quello vecchio. Sarà poi il rivenditore che si occuperà dello smaltimento dell’apparecchio.

Un’altra modalità per rottamare la vecchia tv è consegnarla direttamente in una isola ecologica autorizzata. In questo caso, per richiedere lo sconto sul prezzo di acquisto, l’utente dovrà consegnare al rivenditore il modulo di autocertificazione – firmato e timbrato dal gestore dell’isola ecologica- che attesti anche l’avvenuta consegna del vecchio apparecchio presso il centro di smaltimento autorizzato.

In entrambi i casi, prima di procedere alla rottamazione, bisogna compilare il modulo di autodichiarazione con cui si attesta che il televisore rottamato è stato acquistato prima del 22 dicembre 2018 e che ne certifichi il corretto smaltimento.

Il modulo di autocertificazione è disponibile qui.

No, lo sconto viene applicato al prezzo del solo televisore. Se si ha un reddito ISEE inferiore a 20.000 euro è possibile acquistare un decoder o un altro televisore usufruendo dello sconto massimo di 30 euro.

Sì, il decreto interministeriale del 5 luglio 2021 stabilisce la controfirma del modulo da parte del rivenditore nei casi in cui il consumatore consegni il vecchio televisore in negozio.

Sì, il  decreto interministeriale del 5 luglio 2021 stabilisce che, in caso di consegna del vecchio televisore presso l’isola ecologica comunale, è compito dell’addetto al servizio controfirmare e timbrare il modulo di autocertificazione.

Si, il cittadino ha il diritto di richiedere all’ addetto al servizio di raccolta la firma e la timbratura del modulo di autodichiarazione anche in caso di ritiro del vecchio televisore a domicilio o nei pressi dell’abitazione.

L’elenco pubblico delle isole ecologiche autorizzate, presente sul sito del Centro di Coordinamento RAEE , è disponibile al seguente link https://www.cdcraee.it/GetHome.pub_do.

L’ elenco ufficiale dei punti vendita che aderiscono all’iniziativa è disponibile qui.

Il vecchio televisore da rottamare e il modulo di autocertificazione debitamente compilato, il documento di identità dell’acquirente e il codice fiscale. Se ho già consegnato il televisore da rottamare al Centro di Raccolta comunale devo portare il modulo di autocertificazione debitamente compilato nonché firmato e timbrato dal gestore del Centro di Raccolta, oltre al documento di identità e il codice fiscale.

No.

No, la richiesta del bonus deve essere presentata direttamente al negozio sia fisico che on-line, e lo sconto viene praticato dal rivenditore contestualmente alla vendita dell’apparato.

Si, i dati relativi all’acquirente vengono inseriti su una piattaforma telematica in modo che l’Agenzia delle entrate possa accertare, a campione, la sussistenza di tutti i requisiti.

Per la restituzione del Bonus rottamazione TV, fruito senza averne i requisiti, deve essere effettuato un versamento, pari all’importo del Bonus di cui si è usufruito, indicando nella causale “Restituzione BONUS ROTTAMAZIONE TV. Capitolo 3600/3 – Recuperi, Restituzioni e Rimborsi vari – (U.D.V. 2.1.7. – Capo 18 del Bilancio dello Stato – Ministero Sviluppo Economico – parte “entrate”) codice IBAN: IT 61F 01000 03245 348018360003.

Il bonus viene revocato e l’acquirente incorre nelle conseguenze sanzionatorie previste in caso di dichiarazioni false.

No. Nel caso di dichiarazioni false da parte dell’acquirente, le conseguenze ricadono esclusivamente su chi ha dichiarato il falso.

No, non è possibile. Il Bonus rottamazione TV è disponibile  dal 23 agosto 2021 e fino al 31 dicembre 2022 o all’esaurimento delle risorse stanziate.

Sì, lo sconto praticato dal venditore su un prodotto ammesso al contributo pubblico non incide sullo sconto che si ottiene se si ha diritto al bonus rottamazione TV erogato dal Ministero.

In base alla normativa, il bonus è valido anche nel caso di acquisti on-line. I cittadini aventi diritto dovranno presentare la domanda in base al modulo per la richiesta del bonus presente sulla pagina web del Mise, seguendo le indicazioni che vengono di volta in volta pubblicate dai venditori on-line interessati ad aderire alla procedura.

E’ possibile delegare presentando al punto vendita una delega scritta accompagnata da un documento di riconoscimento del delegato e del delegante.

Sì, il contributo di cui al decreto 18 ottobre 2019 resta in vigore ma il valore massimo del bonus viene ridotto a 30 euro.

Sì, fermo restando il possesso distinto dei requisiti necessari per la fruizione di ciascuna delle due agevolazioni.

Sì, i bonus sono utilizzabili per apparecchi diversi, sia per l’acquisto di due televisori che per l’acquisto di un televisore con il Bonus Rottamazione TV e per l’acquisto di un decoder con il Bonus TV Decoder.

Il televisore diventato rifiuto e in possesso del venditore viene avviato ad un corretto riciclo da parte dello stesso venditore. Vale comunque la dichiarazione rilasciata dal centro di smaltimento o dal negozio fisico presso il quale è stato consegnato il televisore.

Sì, nel caso la pratica venga annullata il sistema dell’Agenzia delle Entrate provvede a rendere di nuovo fruibile per l’utente l’accesso al bonus e rimane valida comunque la dichiarazione rilasciata dal centro di smaltimento o dal negozio fisico presso il quale è stato consegnato il televisore.

Non c’è alcun limite di tempo, fino alla fine del 2022.

Il bonus si applica sul prezzo di vendita comprensivo dell’IVA e non è incompatibile con l’applicazione dell’IVA agevolata se l’utente ha i requisiti per beneficiarne.

L’attestazione è rilasciata pressoché contestualmente all’acquisizione di una comunicazione valida.

Lo sconto può essere recuperato in compensazione, tramite modello F24, a decorrere dal secondo giorno lavorativo successivo al rilascio dell’attestazione (art. 3, comma 1, del D.M. del 18 ottobre 2019).Ad esempio, se l’attestazione viene rilasciata lunedì, il credito può essere compensato da mercoledì; se l’attestazione viene rilasciata venerdì, sabato o domenica, il credito può essere compensato da martedì.

Il credito può essere utilizzato in compensazione anche ai fini del pagamento dei contributi INPS.

I venditori che vogliono consentire l’accesso ai contributi previsti per l’acquisto di TV o decoder idonei alla trasmissione di programmi con la nuova tecnologia DVB-T2- HEVC Main10, devono registrarsi tramite l’apposita applicazione web “Bonus TV” messa a disposizione nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Per il dettaglio della procedura da eseguire per aderire all’ iniziativa è disponibile la Guida all’uso dell’applicazione “Bonus tv”.

Il documento commerciale in relazione alla cessione del prodotto deve riportate l’importo dell’acquisto senza lo sconto. Lo stesso importo dovrà essere riportato, nella parte del documento commerciale relativa alle modalità di pagamento, alla voce “non riscosso”.

Il codice tributo da inserire è il “6927”, come indicato nella circolare dell’Agenzia delle Entrate, disponibile
qui.

Il credito può essere fruito in compensazione a decorrere dal secondo giorno lavorativo successivo al rilascio dell’attestazione e quindi anche prima della presentazione della dichiarazione dei redditi in cui, poi, sarà indicato.

La documentazione viene conservata dal rivenditore. I dati raccolti saranno trattati in conformità alla normativa sulla privacy (Regolamento UE 2016/679 e D.Lgs. 196/2003 e s.m.).

Sì, indipendentemente dal riconoscimento del contributo previsto dalla normativa, il ritiro gratuito dell’apparecchiatura che viene sostituita è sempre obbligatorio.

L’attività di raccolta dei RAEE da parte del distributore è effettuata previa l’obbligatoria iscrizione nell’apposita sezione dell’Albo Gestori Ambientali, di cui all’articolo 212 del D. Lgs. 152/2006.

I televisori ritirati devono essere raggruppati in un luogo non accessibile a terzi e pavimentato adottando tutte le precauzioni atte ad evitare il deterioramento delle apparecchiature e la fuoriuscita di sostanze pericolose.

Sì, per tutti i televisori, come per tutti i RAEE che vengono ritirati a fronte dell’acquisto da parte del consumatore di un prodotto, si deve compilare uno schedario numerato progressivamente, conforme al modello dell’allegato 1 del D.M. 65/2010, dal quale risultino il nominativo e l’indirizzo del consumatore che conferisce il rifiuto e la tipologia dello stesso. Lo schedario deve essere conservato per tre anni.

Presso l’isola ecologica con cui il Distributore è convenzionato. Per ogni trasporto, si compila e si firma il documento di trasporto conforme al modello dell’allegato 2 del D.M. 65/2010, numerato e redatto in tre copie. Si chiede all’addetto del centro di raccolta di sottoscrivere le tre copie e gliene si consegna una. Il Distributore deve conservare le proprie copie per tre anni. Ogni trasporto va accompagnato anche con una copia dello schedario compilato, conforme al modello dell’allegato 1 del D.M. 65/2010.

Sì, in questo caso è compito del trasportatore compilare, datare e firmare in tre copie il documento di trasporto conforme al modello dell’allegato 2 del D.M. 65/2010. Il trasportatore trattiene per sé una delle tre copie del documento siglate dall’addetto al centro di raccolta e la conserva per tre anni.

Il trasportatore deve essere iscritto all’Albo Nazionale Gestori Ambientali di cui all’articolo 212 del decreto legislativo 3 aprile 2006 n. 152.

E’ necessario registrarsi sul portale del Centro di Coordinamento RAEE all’indirizzo https://areariservata.cdcraee.it/InputLogin?CHRID=6ece901a-7b01-0000-0080-f94995fa22df e iscrivere il proprio punto vendita. Accedere alla sezione Elenco CdR comunali dove si trova l’elenco dei centri di raccolta RAEE della zona iscritti al Centro di Coordinamento RAEE e disponibili ad accettare i rifiuti elettronici conferiti dalla distribuzione, a cui è possibile inviare la richiesta di convenzione.

Sì, il consumatore può scegliere la modalità di avvio a riciclo del vecchio televisore tramite un Centro di Raccolta e il gestore del Centro di Raccolta è tenuto a firmare e a timbrare il modulo compilato dal cittadino che consegna un televisore da rottamare.

La gestione del contributo è la medesima sia in caso di acquisti in negozio che online. Il contributo viene erogato con il ritiro del vecchio televisore, se la modalità scelta dal consumatore è la consegna al venditore al momento dell’acquisto del nuovo apparecchio, oppure con la ricezione del modulo di autocertificazione del consumatore.

BONUS TV – DECODER

Dal 23 agosto 2021 il bonus ha un valore fino a 30 euro. Quindi il bonus sarà inferiore se il prodotto che si vuole acquistare costa meno di 30 euro. In tal caso, il bonus coprirà per intero il prezzo del prodotto. Altrimenti, se il prodotto costa più di 30 euro, il bonus sarà di 30 euro e il resto della spesa rimarrà a carico del consumatore.

Esclusivamente le persone il cui nucleo familiare ha un ISEE fino e non oltre a 20.000 euro.

Si ha diritto ad un solo bonus fino a 30 euro per nucleo familiare e per l’acquisto di un solo apparecchio. Questo bonus dal 23 agosto 2021 è cumulabile con il Bonus Rottamazione TV se si sceglie di dismettere un vecchio TV, ottenendo così uno sconto ulteriore fino a 100 euro per l’acquisto di un nuovo apparecchio compatibile con il nuovo standard.

Il bonus è già attivo.

Fino alla fine del 2022, ovvero fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

TV, decoder terrestri e decoder satellitari.

Devono ricevere il DVB-T2 con codifica HEVC main 10.

Sulla pagina web del Ministero dello Sviluppo Economico è presente una lista di prodotti idonei , accessibile a tutti i cittadini.

No. Gli appartati ammessi al contributo devono essere registrati sul sito del Ministero, come prescritto all’art. 1, comma 3 del DM 18 ottobre 2019, a garanzia degli utenti e dei venditori.

Non c’è alcun limite di tempo, fino alla fine del 2022.

 

L’ elenco ufficiale dei punti vendita che aderiscono all’iniziativa è disponibile qui.

Richiesta del bonus, in base al modulo presente nella pagina web del Ministero (https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Fac-simile_domanda_bonus_TV_decoder_1_AGGIORNATO.pdf), documento di identità e codice fiscale.

No. La dichiarazione viene rilasciata dall’acquirente sotto la propria responsabilità ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 28/12/2000 n.445.

No.

Il venditore recupera lo sconto applicato all’utente finale mediante un credito d’imposta, da indicare nella dichiarazione dei redditi, e utilizzabile esclusivamente in compensazione (ai sensi dell’articolo 17 D.Lgs. 241/1997) a decorrere dal secondo giorno lavorativo successivo alla ricezione dell’attestazione di disponibilità dello sconto. A tal fine, il modello F24 è presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare le FAQ presenti sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

No, la richiesta del bonus deve essere presentata direttamente al negozio, con le modalità sopra indicate.

Il bonus viene revocato e l’acquirente incorre nelle conseguenze sanzionatorie previste in caso di dichiarazioni false.

No. Nel caso di dichiarazioni false da parte dell’acquirente, le conseguenze ricadono esclusivamente su chi ha dichiarato il falso.

Per la restituzione del Bonus TV, fruito senza averne i requisiti, deve essere effettuato un versamento, pari all’importo del Bonus di cui si è usufruito, indicando nella causale “Restituzione BONUS TV-DECODER. Capitolo 3600/3 – Recuperi, Restituzioni e Rimborsi vari – (U.D.V. 2.1.7. – Capo 18 del Bilancio dello Stato – Ministero Sviluppo Economico – parte “entrate”) codice IBAN: IT 61F 01000 03245 348018360003.

151 milioni dal 2019 al 2022.

Il bonus si applica sul prezzo di vendita comprensivo dell’IVA e non è incompatibile con l’applicazione dell’IVA agevolata se l’utente ha i requisiti per beneficiarne.

L’attestazione è rilasciata pressoché contestualmente all’acquisizione di una comunicazione valida.
Lo sconto può essere recuperato in compensazione, tramite modello F24, a decorrere dal secondo giorno lavorativo successivo al rilascio dell’attestazione (art. 3, comma 1, del D.M. del 18 ottobre 2019).
Ad esempio, se l’attestazione viene rilasciata lunedì, il credito può essere compensato da mercoledì; se l’attestazione viene rilasciata venerdì, sabato o domenica, il credito può essere compensato da martedì.
Il credito può essere utilizzato in compensazione anche ai fini del pagamento dei contributi INPS.

La specificazione che il credito è “da indicare nella dichiarazione dei redditi” rappresenta un inciso e non costituisce un requisito preliminare alla fruizione del credito in compensazione tramite F24.
In altre parole, il credito può essere fruito in compensazione a decorrere dal secondo giorno lavorativo successivo al rilascio dell’attestazione e quindi anche prima della presentazione della dichiarazione dei redditi in cui, poi, sarà indicato.

Lo sconto “Bonus TV-DECODER” può essere applicato solo nel momento in cui si acquista il prodotto (TV/decoder). Il Bonus sarà comunque disponibile fino al 31 dicembre 2022 o fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

Sì, lo sconto praticato dal venditore su un prodotto ammesso al contributo pubblico non incide sullo sconto che si ottiene se si ha diritto al bonus TV erogato dal Ministero.

In base alla normativa, il bonus è valido anche nel caso di acquisti on-line. La domanda va presentata con le medesime modalità previste per gli acquisti in negozio, seguendo le indicazioni pubblicate di volta in volta dai venditori
on-line interessati ad aderire alla procedura.

Nel caso di acquisto on-line, la procedura per la richiesta del bonus, resa disponibile dal venditore on-line, deve prevedere che l’utente possa caricare, in formato elettronico, sul sito dell’e-commerce prescelto, il modulo di richiesta scaricabile dal sito del Ministero, il documento d’identità e il codice fiscale. Nel caso di dichiarazioni false da parte dell’acquirente, le conseguenze ricadono esclusivamente su chi ha dichiarato il falso.

E’ possibile delegare presentando al punto vendita una delega scritta accompagnata da un documento di riconoscimento del delegato e del delegante.

La documentazione viene conservata dal rivenditore.  I dati raccolti saranno trattati in conformità alla normativa sulla privacy (Regolamento UE 2016/679 e D.Lgs. 196/2003 e s.m.).

No. L’adesione dei rivenditori all’iniziativa è volontaria. L’utente che ha diritto al bonus per beneficiarne deve recarsi presso un punto vendita che ha aderito all’iniziativa.

I venditori che vogliono consentire l’accesso ai contributi previsti per l’acquisto di TV o decoder idonei alla trasmissione di programmi con la nuova tecnologia DVB-T2- HEVC Main10, devono registrarsi tramite l’apposita applicazione web “Bonus TV” messa a disposizione nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Per il dettaglio della procedura da eseguire per aderire all’ iniziativa è disponibile la  Guida all’uso all’applicazione del bonus TV Guida all’uso dell’applicazione “Bonus tv”.

Le regole relative alle garanzie e al diritto alla sostituzione di un prodotto non sono condizionate dal fatto che il prodotto sia stato acquistato con il bonus.

La richiesta del bonus va fatta compilando il modulo scaricabile dal sito del Ministero (https://www.mise.gov.it/images/stories/documenti/Fac-simile_domanda_bonus_TV_decoder_1_AGGIORNATO.pdf ) nel quale si dichiara sotto la propria responsabilità di rientrare nella fascia di reddito prevista per accedere all’agevolazione.

L’ISEE deve essere in corso di validità nell’anno in cui si presenta domanda di contributo.

L’INPS ha messo in linea un tool per l’auto-determinazione dell’ISEE del proprio nucleo familiare, che si trova a questo link https://servizi2.inps.it/servizi/Iseeriforma/FrmSimHome.aspx

Non sussiste alcun vincolo in ordine alla tipologia di documento fiscale attestante il pagamento.

Il documento commerciale in relazione alla cessione del prodotto deve riportate l’importo dell’acquisto senza lo sconto. Lo stesso importo dovrà essere riportato, nella parte del documento commerciale relativa alle modalità di pagamento, alla voce “non riscosso”.

Valgono i limiti generali previsti per i pagamenti in contanti.

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