FAQ

DVBT2 COSA E’ – COME FUNZIONA

Dopo il passaggio dall’analogico al digitale terrestre (2008-2012), la modalità di trasmissione televisiva terrestre cambia nuovamente, adottando un sistema di trasmissione più efficiente: il Dvb-T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial) e la nuova codifica HEVC Main10 (High Efficiency Video Coding). Si tratta di una tecnologia che consente di risparmiare banda, ma di ottenere allo stesso tempo migliori risultati in termini di trasmissione audio e video, grazie alla codifica HEVC Main10 (High Efficiency Video Coding).

Il DVB-T2 (Digital Video Broadcasting – Second Generation Terrestrial) è lo standard di ultima generazione per le trasmissioni sulla piattaforma del digitale terrestre. Rispetto all’attuale, il nuovo standard consentirà un miglioramento della qualità visiva, dell’alta definizione ed il rilascio delle frequenze in banda 694-790 MHz (la cosiddetta “banda 700”, per i servizi mobili 5G). Con il DVB-T2 cambierà anche lo standard di codifica del segnale che avverrà tramite il supporto HEVC Main10 (High Efficiency Video Coding).

Per approfondimenti sul funzionamento del DVB-T2, clicca qui.

Il DVB-S2 (Digital Video Broadcasting Satellite 2) è il nuovo standard di trasmissione televisiva satellitare di seconda generazione. Il cambiamento quindi, coinvolgerà tutti coloro che utilizzano il satellite per guardare le trasmissioni televisive. Con il nuovo standard, elaborato per la trasmissione in HD e 4k, il sistema di compressione e codifica MPEG-2 viene definitivamente abbandonato e sostituito dai successivi MPEG-4 o superiori. Al momento del passaggio al DVB S2, per continuare a guardare i canali Rai e Mediaset sarà necessario utilizzare una CAM certificata tivùsat e accedere alla piattaforma satellitare gratuita. Il principale cambiamento per gli utenti sarà il fatto che non esisteranno più le versioni a “bassa risoluzione” dei canali, ma questi ultimi potranno essere visti almeno in HD.

SI. Il processo di riorganizzazione in Italia riguarderà tutte le reti e i programmi nazionali e locali. Entro giugno 2022 tutta l’offerta televisiva della piattaforma terrestre sarà coinvolta cambi in di frequenza e i programmi dovranno evolvere verso standard trasmissivi e di codifica più efficienti.

La Comunità Europea ha disposto la cessione della banda 700 MHz alla telefonia mobile per fronteggiare la crescita esponenziale della domanda di traffico dati in mobilità. Di conseguenza il passaggio al DVB-T2 si rende necessario in quanto permetterà alle emittenti TV di continuare a trasmettere la stessa quantità di canali, aumentandone possibilmente risoluzione e qualità.

L’evoluzione della trasmissione televisiva permetterà di ottenere un guadagno in efficienza nell’uso dello spettro, minore inquinamento elettromagnetico (trasmissione del segnale a potenza più bassa), e migliore qualità audio e video per l’utente, ponendo le basi per l’evoluzione verso la TV 4.0

Sì. Per continuare a guardare i propri programmi TV preferiti, le nuove frequenze imporranno a breve l’uso di dispositivi compatibili con il nuovo standard DVB-T2 e con la codifica HEVC Main10.

La transizione verso il nuovo digitale terrestre avvera’ in due passaggi distinti:

– Il 1° settembre 2021, le emittenti televisive abbandoneranno la codifica MPEG-2 a favore della più evoluta MPEG-4 (o AVC) che consentirà la ricezione di tutti i canali in alta definizione (HD). Ciò comporta che, dopo questa scadenza, tutte le TV non in grado di supportare la codifica MPEG-4 andranno sostituite o abbinate con un decoder di nuova generazione.

– Tra il 21 e il 30 giugno 2022 il digitale terrestre di prima generazione (DVB-T) non sarà più attivo.
Le emittenti televisive (come Rai, Mediaset, La7 o le locali) spegneranno le trasmissioni in DVB-T e trasmetteranno i loro canali solo con lo standard di seconda generazione, (DVB-T2). Con il secondo passaggio quindi, le TV e i decoder non compatibili con il DVB-T2 e con il relativo sistema di codifica HEVC Main10 non saranno in grado di ricevere i canali e, anche in questo caso, sarà necessario sostituire i vecchi dispositivi o abbinarli a un nuovo decoder.

Se la tua tv è stata acquistata a partire da gennaio 2017, sicuramente sarà compatibile con il cambiamento introdotto dal primo passaggio tecnologico, quando la codifica MPEG-2 verrà sostituita dalla codifica MPEG-4 che renderà visibili tutti i canali soltanto in alta definizione (HD).

Tuttavia, puoi verificare che il tuo apparato supporti il nuovo sistema di codifica MPEG-4 provando a vedere i canali che attualmente sono già disponibili in HD: ad esempio, il canale 501 per RAIUNO HD, 505 per Canale 5 HD e 507 per LA7 HD. Non è necessario che tutti i canali in HD siano visibili: se almeno uno di questi canali HD è visibile allora la tv è pronta per il primo step tecnologico.

Se la tua TV è stata acquistata a partire dal 22 dicembre 2018, sicuramente sarà compatibile con il nuovo digitale terrestre poiché da quella data i negozianti sono obbligati a vendere apparati che supportano il nuovo standard DVB-T2 e la relativa codifica HEVC Main10.
Puoi quindi accertare che la tua TV supporti i nuovi standard verificando che nel manuale e/o nella scheda tecnica della televisione sia presente l’indicazione DVB-T2 HEVC Main10.

Inoltre, puoi verificare che la tua TV sia compatibile con le nuove tecnologie introdotte dal secondo passaggio, provando a visualizzare i canali di test 100 e 200; se vedi Raiuno sul canale 1 allora verifica che sul canale 100 appaia la scritta “Test HEVC Main10”; analogamente se vedi Canale 5 sul canale 5, verifica che sul canale 200 appaia la medesima scritta. Se visualizzi tale scritta, l’apparato è compatibile con il nuovo standard di trasmissione (DVB-T2) e con il nuovo sistema di codifica (HEVC Main10).

Tuttavia, può accadere che ci siano problemi nel visualizzare la schermata (i canali non mostrano il messaggio “Test HEVC Main10” o risultano oscurati) pur essendo il televisore o il decoder compatibili con il DVB-T2. In alcuni casi infatti, l’esito negativo del test può essere la conseguenza di una temporanea non corretta ricezione dei due canali o perché, momentaneamente, sono già occupati da un’altra emittente o perché la propria tv non riesce ad agganciarsi alle frequenze più recenti. Pertanto, prima di acquistare un nuovo decoder o un nuovo TV, è opportuno effettuare una ri-sintonizzazione dei canali e nel caso in cui, anche dopo aver terminato la procedura, persistono i problemi nel visualizzare la schermata, ciò significa che il dispositivo non è compatibile con i nuovi standard e per continuare a vedere i tuoi programmi preferiti, dovrai acquistare una nuova TV o, in alternativa, un decoder di ultima generazione.

Se, anche dopo aver effettuato la ri-sintonizzazione, uno dei due canali (100 o 200) non si vede, mentre l’altro “supera” il test, sicuramente la tv è compatibile e molto probabilmente la mancata ricezione di uno dei due dipende dal fatto che il canale è momentaneamente occupato da un’emittente tv, che va spostata altrove.

Nei diversi cambi di frequenza che stanno avvenendo gradualmente e per area territoriale, alcuni canali televisivi nazionali e locali saranno progressivamente associati a nuove frequenze di trasmissione.
In attuazione del processo re-farming infatti, a partire da gennaio 2020 è partita la ri-sintonizzazione progressiva per la riassegnazione dei canali transfrontalieri 50-52 e la ricollocazione dei programmi locali ex canali 51-53.

A partire dal 1° settembre 2021 inoltre, sono previste le ri-sintonizzazioni progressive per l’attuazione del PNAF (Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze) con la ridistribuzione delle frequenze nella banda sub 700. Per tale motivo, i telespettatori che dovessero vedere apparire lo schermo nero su alcuni programmi, dovranno procedere ad effettuare la ri-sintonizzazione dei canali che consente di “agganciare” le nuove frequenze e continuare a vedere e quindi, di continuare a vedere l’intera offerta televisiva.
Per sapere come procedere alla ri-sintonizzazione dei canali clicca qui.

 

Il processo di passaggio alla nuova tecnologia trasmissiva interesserà le diverse regioni italiane appartenenti alle rispettive aree, secondo un preciso calendario:
1° settembre 2021 – 31 dicembre 2021: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, provincia di Trento, provincia di Bolzano, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna
1° gennaio 2022 – 31 marzo 2022: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna
1° aprile 2022 – 20 giugno 2022: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche.
Consulta la relativa sezione nella pagina RoadMap al link https://nuovatvdigitale.mise.gov.it/road-map/

Puoi controllare sin da subito se il tuo apparecchio tv è pronto al passaggio alla nuova tv digitale verificando che nel manuale e/o nella scheda tecnica del TV sia presente l’indicazione DVB-T2 HEVC Main10.
Puoi inoltre verificare che la tua TV sia compatibile con il primo passaggio tecnologico HD, provando a vedere i canali HD, ad esempio 501 per RAIUNO HD, 505 per Canale 5 HD e 507 per LA7 HD. In particolare, puoi verificare se visualizzi il canale 7 di LA7 che funzioni il canale 507 LA7 HD. Se i canali HD sono visibili, la TV è pronta per il primo passaggio tecnologico. Se non li vedi, devi cambiare il tuo TV già per il primo passaggio tecnologico del 1° settembre 2021.
Infine puoi verificare che la tua TV sia compatibile con il secondo passaggio tecnologico DBV-T2 HEVC previsto dal 21 al 30 giugno 2022, provando a visualizzare i canali di test 100 e 200: se vedi RAIUNO sul canale 1 allora verifica che sul canale 100 appaia una scritta contenente le parole “Test HEVC Main10”; analogamente se vedi Canale 5 sul canale 5, verifica che sul canale 200 appaia una scritta contenente le parole “Test HEVC Main10”. Se il test è superato allora l’apparato è compatibile. Può essere utile rifare il test, in caso di problemi, dopo aver risintonizzato i canali.
Ti consigliamo di consultare la sezione https://nuovatvdigitale.mise.gov.it/cosa-fare-per/verificare-se-la-tua-tv-puo-ricevere-il-nuovo-segnale/

Si, gli apparati acquistati recentemente sono compatibili con il nuovo standard in quanto per legge tutti i televisori messi in vendita dal 22 dicembre 2018 in poi devono essere idonei alla ricezione del DVB-T2 con codifica HEVC Main10. Per sapere se la tua TV è compatibile con lo standard di ultima generazione DVB-T2 e con la codifica l’HEVC Main10 ti suggeriamo di effettuare la prova descritta qui.

Infine, tutte le TV e i decoder che possono essere acquistati con il bonus e che quindi rientrano nella lista https://bonusTV-decoder.mise.gov.it/prodotti_idonei  sono già conformi agli standard trasmissivi della nuova televisione e quindi potranno ricevere tutte le trasmissioni in onda dal 1° settembre 2021 e anche tutte quelle in onda dal 30 giugno 2022.

No. Le attuali antenne, cosiddette a larga banda, possono ricevere le trasmissioni dell’intera banda che va 474 MHz a 866 MHz (canali da 21 a 70).

Il consumatore che vuole liberarsi del vecchio TV o decoder ha diritto a consegnarlo gratuitamente al punto vendita al momento dell’acquisto del nuovo apparecchio, grazie al servizio “Uno contro uno”. In alternativa, potrà portare il prodotto ormai in disuso presso l’isola ecologica del proprio comune di riferimento.

SI, la compressione HEVC è in grado di trasmettere flussi video ad alta definizione, con supporto fino alla risoluzione 4K, ma con minore ingombro della rispettiva banda passante all’interno dell’intera banda di frequenza (o multiplex).

NO, non sarà possibile realizzare trasmissioni in 8K sulla piattaforma digitale terrestre poiché la banda tipica richiesta da una trasmissione 8K è di 100 mbit/sec, quindi un livello più che doppio rispetto alla capacità massima di un multiplex DVB-T2

A partire dal 21 giugno 2022, la ricezione dei programmi TV sarà possibile esclusivamente con televisori o decoder di nuova generazione, ossia dotati dei nuovi standard trasmissivi e di codifica (DVBT-2/HEVC Main10).
Inoltre già dal 1° settembre 2021, dovranno essere sostituiti i televisori e i decoder che non permettono la visione di programmi in alta definizione (HD).

Si, tutti i TV sono potenzialmente adattabili, anche i televisori CRT a tubo catodico, se dotati di un decoder compatibile con il nuovo standard trasmissivo.

Si. Lo spot tv/radio è programmabile nel rispetto delle condizioni di utilizzo indicate nelle note legali presenti in questo sito. Per maggiori informazioni e per ottenere la copia dello spot pubblicitario scrivici utilizzando il contact form.

No, poiché a partire dal 1° gennaio 2017 è entrato in vigore solo l’obbligo per i negozianti di vendere apparati compatibili con il nuovo DVB-T2, (il nuovo sistema di codifica HEVC a quella data non era ancora operativo). L’obbligo di vendita degli apparati con codifica HEVC Main 10 è scattato a partire dal 22 dicembre 2018 (24 mesi dopo l’approvazione dello standard da parte dell’ITU). Pertanto, soltanto se si è acquistato il televisore in una data successiva al 22 dicembre 2018 e il televisore non è compatibile con la tecnologia DVBT2 HEVC Main10, si ha la possibilità di rivalersi sul venditore.

 

E’ necessario verificare che nelle specifiche tecniche del recorder HD DVD sia espressamente citata la compatibilità con lo standard DVB-T2 e che disponga di sintonizzatore terrestre omologato per codec HEVC Main 10. I modelli più recenti e di fascia alta in generale presentano queste caratteristiche tecniche.

Con il nuovo standard di trasmissione satellitare verrà adottato il sistema di compressione e codifica MPEG-4 che consentirà la trasmissione dei canali in alta definizione (HD). Lo switch-off al DVB-S2 è iniziato a fine novembre 2020 (quando le emittenti televisive hanno abbandonato per alcuni dei loro canali la precedente codifica MPEG-2) e proseguirà per tutto il 2021. Gli utenti dovranno quindi verificare che il proprio tv o decoder supportino il formato HD e soltanto coloro che possiedono un TV o un decoder con formato SD dovranno sostituire il proprio apparato per continuare a visualizzare i canali che, quando verranno trasmessi con il nuovo sistema di codifica, saranno visibili solo in alta definizione.

Per l’acquisto di decoder compatibili con il nuovo standard si può usufruire del bonus previsto dal MISE. Per conoscere i requisiti che consentono il diritto al bonus clicca qui.

BONUS ROTTAMAZIONE TV

É il nuovo incentivo del MiSE introdotto dal Decreto Sostegni, che si affianca all’incentivo Bonus TV-Decoder, per agevolare l’acquisto di TV compatibili con i nuovi standard di trasmissione del digitale terrestre – DVB-T2 /HEVC Main10.

Il Bonus rottamazione TV è finalizzato a favorire la sostituzione degli apparecchi televisivi obsoleti attraverso un corretto smaltimento dei rifiuti elettronici, in un’ottica di tutela della salute ambientale.

Per accedere al Bonus è necessaria la contestuale rottamazione di un televisore, purché lo stesso sia stato acquistato prima del 22 dicembre 2018.

Il bonus per l’acquisto di un nuovo televisore potrà essere richiesto dopo che saranno trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto, predisposto dal Ministero dell’Economia e dal Ministero dello Sviluppo economico, che disciplina le regole per l’erogazione del bonus.

Dal momento della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale sarà possibile reperire tutte le informazioni al sito nuovatvdigitale.mise.gov.it

Il Bonus consiste in uno sconto del 20% sul prezzo d’acquisto del nuovo televisore, fino ad un massimo di 100 euro. Ciò significa che, nel caso in cui lo sconto del 20% fosse superiore a 100 euro, al cittadino verrà comunque applicato uno sconto pari all’importo massimo di 100 euro.

Tutti i cittadini residenti in Italia possono beneficiare del Bonus rottamazione poiché non sono previsti limiti di ISEE. Il Bonus è però legato al nucleo familiare: è concessa, infatti, l’erogazione di un solo Bonus per nucleo familiare, poiché il Bonus viene concesso al soggetto che nel nucleo familiare è intestatario del canone di abbonamento RAI.

Fino al 31 dicembre 2022 o fino ad esaurimento delle risorse stanziate. Le risorse destinate alla misura sono, complessivamente, 250 milioni di euro.

Per ottenere il Bonus è necessario essere in possesso di 3 requisiti:

  1. 1. essere residenti in Italia,
  2. 2. rottamare un televisore acquistato prima del 2018 e quindi incompatibile con i nuovi standard di trasmissione,
  3. 3. essere in regola con il pagamento del canone al servizio di radiodiffusione.

La rottamazione potrà essere effettuata in sede di acquisto del nuovo televisore, consegnando al rivenditore quello vecchio. Sarà poi il rivenditore che si occuperà dello smaltimento dell’apparecchio.

Un’altra modalità per rottamare la vecchia tv è consegnarla direttamente in una isola ecologica autorizzata. In questo caso per richiedere lo sconto sul prezzo di acquisto l’utente dovrà consegnare al rivenditore che aderisce all’iniziativa un modulo che attesti l’avvenuta consegna del vecchio apparecchio presso uno dei centri di smaltimento autorizzati.

SI, per i cittadini di età pari o superiore a settantacinque anni, i quali sono esonerati dal pagamento del canone, è prevista un’eccezione e una specifica riserva.

Il Bonus è valido esclusivamente per l’acquisto di apparecchiature presenti nell’elenco riportato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

Sì, ma solo se il negozio online ha punti vendita accreditati presso l’Agenzia delle Entrate.

Sì, con il nuovo decreto il precedente Bonus TV-Decoder avrà un valore di 30 euro rispetto al precedente valore di 50 euro. Lo sconto di 50 euro continuerà ad essere applicato fino alla data di piena operatività del nuovo bonus rottamazione TV.

Dalla data di entrata in vigore del nuovo Bonus Rottamazione TV.

L’isola ecologica abilitata deve apporre un timbro al modulo di conferimento che il cittadino porterà al momento della consegna del vecchio apparecchio TV.

Sì, il nuovo incentivo è cumulabile con il Bonus varato dal precedente decreto interministeriale del 18 ottobre 2019, per l’acquisto di un televisore o di un decoder compatibili con i nuovi standard, e destinato esclusivamente ai cittadini il cui nucleo familiare ha un ISEE fino e non oltre 20.000 euro.

Sì, i bonus sono utilizzabili per apparecchi diversi, sia per l’acquisto di due televisori che per l’acquisto di un televisore con il Bonus Rottamazione TV e per l’acquisto di un decoder con il Bonus TV Decoder.

Si, i dati relativi all’acquirente vengono inseriti su una piattaforma telematica in modo che l’Agenzia delle entrate possa accertare, a campione, la sussistenza di tutti i requisiti.

BONUS TV – DECODER

Fino a 50 euro. Quindi il bonus sarà inferiore se il prodotto che si vuole acquistare costa meno di 50 euro. In tal caso, il bonus coprirà per intero il prezzo del prodotto. Altrimenti, se il prodotto costa più di 50 euro, il bonus sarà di 50 euro e il resto della spesa rimarrà a carico del consumatore.

Esclusivamente le persone il cui nucleo familiare ha un ISEE fino e non oltre a 20.000 euro.

Si ha diritto ad un solo bonus fino a 50 euro per nucleo familiare e per l’acquisto di un solo apparecchio.

Il bonus è già attivo.

Fino alla fine del 2022, ovvero fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

TV, decoder terrestri e decoder satellitari.

Devono ricevere il DVB-T2 con codifica HEVC main 10.

Sulla pagina web del Ministero dello Sviluppo Economico è presente una lista di prodotti idonei , accessibile a tutti i cittadini.

No. Gli appartati ammessi al contributo devono essere registrati sul sito del Ministero, come prescritto all’art. 1, comma 3 del DM 18 ottobre 2019, a garanzia degli utenti e dei venditori.

Non c’è alcun limite di tempo, fino alla fine del 2022.

 

Richiesta del bonus, in base al modulo presente nella pagina web del Ministero (www.mise.gov.it/images/stories/images/Richiesta_Bonus_TV.pdf), documento di identità e codice fiscale.

No. La dichiarazione viene rilasciata dall’acquirente sotto la propria responsabilità ai sensi dell’art. 43 del D.P.R. 28/12/2000 n.445.

No.

Il venditore recupera lo sconto applicato all’utente finale mediante un credito d’imposta, da indicare nella dichiarazione dei redditi, e utilizzabile esclusivamente in compensazione (ai sensi dell’articolo 17 D.Lgs. 241/1997) a decorrere dal secondo giorno lavorativo successivo alla ricezione dell’attestazione di disponibilità dello sconto. A tal fine, il modello F24 è presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.

Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare le FAQ presenti sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico.

No, la richiesta del bonus deve essere presentata direttamente al negozio, con le modalità sopra indicate.

Il bonus viene revocato e l’acquirente incorre nelle conseguenze sanzionatorie previste in caso di dichiarazioni false.

No. Nel caso di dichiarazioni false da parte dell’acquirente, le conseguenze ricadono esclusivamente su chi ha dichiarato il falso.

Per la restituzione del Bonus TV, fruito senza averne i requisiti, deve essere effettuato un versamento, pari all’importo del Bonus di cui si è usufruito, indicando nella causale “Restituzione BONUS TV-DECODER. Capitolo 3600/3 – Recuperi, Restituzioni e Rimborsi vari – (U.D.V. 2.1.7. – Capo 18 del Bilancio dello Stato – Ministero Sviluppo Economico – parte “entrate”) codice IBAN: IT 61F 01000 03245 348018360003.

151 milioni dal 2019 al 2022.

Il bonus si applica sul prezzo di vendita comprensivo dell’IVA e non è incompatibile con l’applicazione dell’IVA agevolata se l’utente ha i requisiti per beneficiarne.

L’attestazione è rilasciata pressoché contestualmente all’acquisizione di una comunicazione valida.
Lo sconto può essere recuperato in compensazione, tramite modello F24, a decorrere dal secondo giorno lavorativo successivo al rilascio dell’attestazione (art. 3, comma 1, del D.M. del 18 ottobre 2019).
Ad esempio, se l’attestazione viene rilasciata lunedì, il credito può essere compensato da mercoledì; se l’attestazione viene rilasciata venerdì, sabato o domenica, il credito può essere compensato da martedì.
Il credito può essere utilizzato in compensazione anche ai fini del pagamento dei contributi INPS.

La specificazione che il credito è “da indicare nella dichiarazione dei redditi” rappresenta un inciso e non costituisce un requisito preliminare alla fruizione del credito in compensazione tramite F24.
In altre parole, il credito può essere fruito in compensazione a decorrere dal secondo giorno lavorativo successivo al rilascio dell’attestazione e quindi anche prima della presentazione della dichiarazione dei redditi in cui, poi, sarà indicato.

Lo sconto “Bonus TV” può essere applicato solo nel momento in cui si acquista il prodotto (TV/decoder). Il Bonus sarà comunque disponibile fino al 31 dicembre 2022 o fino all’esaurimento delle risorse stanziate.

Sì, lo sconto praticato dal venditore su un prodotto ammesso al contributo pubblico non incide sullo sconto che si ottiene se si ha diritto al bonus TV erogato dal Ministero.

Attualmente non è disponibile un elenco ufficiale dei punti vendita che aderiscono all’iniziativa.

In base alla normativa, il bonus è valido anche nel caso di acquisti on-line. La domanda va presentata con le medesime modalità previste per gli acquisti in negozio, seguendo le indicazioni pubblicate di volta in volta dai venditori
on-line interessati ad aderire alla procedura.

Nel caso di acquisto on-line, la procedura per la richiesta del bonus, resa disponibile dal venditore on-line, deve prevedere che l’utente possa caricare, in formato elettronico, sul sito dell’e-commerce prescelto, il modulo di richiesta scaricabile dal sito del Ministero, il documento d’identità e il codice fiscale. Nel caso di dichiarazioni false da parte dell’acquirente, le conseguenze ricadono esclusivamente su chi ha dichiarato il falso.

E’ possibile delegare presentando al punto vendita una delega scritta accompagnata da un documento di riconoscimento del delegato e del delegante.

La documentazione viene conservata dal rivenditore.  I dati raccolti saranno trattati in conformità alla normativa sulla privacy (Regolamento UE 2016/679 e D.Lgs. 196/2003 e s.m.).

No. L’adesione dei rivenditori all’iniziativa è volontaria. L’utente che ha diritto al bonus per beneficiarne deve recarsi presso un punto vendita che ha aderito all’iniziativa.

Le regole relative alle garanzie e al diritto alla sostituzione di un prodotto non sono condizionate dal fatto che il prodotto sia stato acquistato con il bonus.

La richiesta di bonus va fatta compilando il modulo scaricabile dal sito del Ministero (www.mise.gov.it/images/stories/images/Richiesta_Bonus_TV.pdf) nel quale si dichiara sotto la propria responsabilità di rientrare nella fascia di reddito prevista per accedere all’agevolazione.

L’ISEE deve essere in corso di validità nell’anno in cui si presenta domanda di contributo.

L’INPS ha messo in linea un tool per l’auto-determinazione dell’ISEE del proprio nucleo familiare, che si trova a questo link https://servizi2.inps.it/servizi/Iseeriforma/FrmSimHome.aspx

Non sussiste alcun vincolo in ordine alla tipologia di documento fiscale attestante il pagamento.

Il documento commerciale in relazione alla cessione del prodotto deve riportate l’importo dell’acquisto senza lo sconto. Lo stesso importo dovrà essere riportato, nella parte del documento commerciale relativa alle modalità di pagamento, alla voce “non riscosso”.

Valgono i limiti generali previsti per i pagamenti in contanti.

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