Bonus Rottamazione TV: impennata nelle vendite di apparecchi compatibili con il nuovo standard DVB-T2

Dalla partenza del nuovo Bonus TV Rottamazione – varato dal Governo il 23 agosto u.s. per sostenere ulteriormente le famiglie italiane nel rinnovo degli apparecchi televisivi di casa in vista del passaggio al nuovo standard di trasmissione – l’ANCRA, storica associazione dei rivenditori specializzati in elettrodomestici ed elettronica di consumo aderente a Confcommercio, ha registrato questa incoraggiante tendenza e nell’ultima settimana di agosto, rispetto alle tre settimane precedenti, la domanda presso i loro associati in tutta Italia è addirittura quadruplicata.

Il prezzo medio degli apparecchi venduti passa da 400 euro a 500-550 euro. Il 60 per cento dei televisori venduti appartiene alla fascia dai 40 pollici in su. La maggior parte delle vendite, inoltre, avviene nei negozi fisici, con una flessione delle vendite online. Questo anche a causa di uno dei 3 requisiti richiesti per usufruire del nuovo Bonus: l’avvenuta (e certificata) rottamazione del vecchio apparecchio, acquistato prima del 22 dicembre 2018, presso uno dei centri del sistema Raee che si occupa di riciclarli tutelando l’ambiente.

L’incentivo per la rottamazione è rivolto a tutti i cittadini senza limiti di ISEE, a differenza del Bonus TV – Decoder varato dal precedente Decreto Interministeriale del 18 ottobre 2019 e destinato esclusivamente ai cittadini il cui nucleo familiare abbia un ISEE fino e non oltre i 20.000 euro. Gli altri 2 requisiti necessari per usufruire del Bonus TV Rottamazione sono:

• essere residenti in Italia
• essere in regola con il pagamento del canone al servizio di radiodiffusione.

Quest’ultimo requisito, comunque, non è previsto per i cittadini di età pari o superiore a settantacinque anni, i quali sono esonerati dal pagamento del canone.