Cosa cambia per la TV italiana nei prossimi mesi: la differenza tra DVB-T2 e DVB-S2

Il settore televisivo in Italia è in procinto di affrontare, nei prossimi 18 mesi, grandi cambiamenti a causa dello switch off in corso agli standard trasmissivi DVB-T2 e DVB-S2.

Il primo passaggio, quello al DVB-T2 (Digital Video Broadcasting Terrestrial 2), interesserà il digitale terrestre e porterà ad un miglioramento della qualità delle immagini grazie al nuovo standard di codifica del segnale. Un iniziale passaggio di frequenze ha già avuto inizio nel corso del 2020, mentre dal 1° Settembre 2021 si passerà all’MPEG-4 dall’attuale MPEG-2. Questa fase precede il definitivo salto tecnologico al DVB-T2 che si concluderà a giugno 2022.

Il DVB-S2 (Digital Video Broadcasting Satellite 2), invece, interesserà la trasmissione televisiva satellitare: anche in questo caso si passerà alla seconda generazione della tecnologia, che offre una maggiore capacità trasmissiva rispetto al sistema di prima generazione, ed è tarata per la trasmissione dei canali HD e 4K Ultra HD. Il nuovo standard è più efficiente perché usa l’algoritmo di compressione MPEG 4 al posto del vecchio MPEG 2 e può trasmettere più canali nella stessa larghezza di banda. La transizione è partita a novembre 2020 e proseguirà secondo un calendario già scadenzato per tutto il 2021.

Tutti i moderni decoder e smart TV recano diversi bollini che ne attestano le compatibilità e le funzionalità principali. Quelli importanti per essere certi che il nostro dispositivo sia in grado di ricevere il segnale digitale, in questa fase, sono sostanzialmente due: il bollino DVB-T2 e il bollino DVB-S2.

Il bollino “Digital Video Broadcasting Terrestrial 2” sta a indicare che il dispositivo può decodificare il segnale televisivo digitale trasmesso dall’infrastruttura terrestre, tramite la normale antenna televisiva posizionata sul tetto di casa, con codifica HEVC (High Efficiency Video Coding).

Il bollino “Digital Video Broadcasting Satellite 2“, invece, indica che il dispositivo è in grado di decodificare il segnale digitale televisivo trasmesso via satellite, con un formato leggermente diverso da quello del DVB-T2. Innanzitutto, per vedere i programmi trasmessi in DVB-S2 è necessario, oltre al decoder o alla TV compatibili, anche una CAM con una scheda.

I due standard e i due bollini sono quindi diversi tra loro e indicano prodotti dal funzionamento e dalle caratteristiche diverse. Da notare che, se si dispone già di un decoder satellitare di ultima generazione, si può ricevere il nuovo digitale terrestre (DVBT2) attraverso il medesimo decoder senza necessariamente comprarne uno nuovo.

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